AI literacy: l'obbligo che molti non sanno di avere
L'art. 4 dell'AI Act chiede a fornitori e deployer di garantire un livello adeguato di alfabetizzazione sull'AI alle persone che usano i sistemi per loro conto: capire cosa fa lo strumento, quali sono i limiti e i rischi, quando serve l'intervento umano. È un obbligo già applicabile, proporzionato al contesto, e la formazione documentata è il modo più diretto di adempierlo.
I nostri percorsi di AI literacy sono tarati sui ruoli: la sessione rivolta a chi utilizza l'intelligenza artificiale negli strumenti di lavoro quotidiani ha contenuti diversi da quella rivolta al management che decide quali sistemi adottare.
I formati
- AI literacy per dipendenti e management, con attestato di partecipazione
- Formazione GDPR periodica per il personale, anche in modalità e-learning
- Workshop NIS2 per board e organi di amministrazione
- Sessioni su misura per funzioni specifiche: HR, marketing, IT, vendite
Il taglio
Niente slide lette per due ore: casi reali, esempi presi dal settore del cliente e regole d'uso che le persone ricordano il giorno dopo. La stessa impostazione che usiamo nella divulgazione su DPO News, portata in aula o da remoto.
Area formazione · da 800 €
L'area comprende le sessioni su protezione dei dati e sicurezza, la formazione sull'uso dell'intelligenza artificiale richiesta dall'art. 4 dell'AI Act e i percorsi dedicati alle singole funzioni aziendali. I servizi sono cumulabili e la richiesta non comporta alcun impegno.
Vedi formati e costiDomande frequenti
La formazione sull'AI è davvero obbligatoria?
Quanto dura un percorso formativo?
Fate formazione anche da remoto?
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