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Modulo · Contratti tech

Contratti e commercio digitale

I contratti di un'azienda tecnologica definiscono cosa vendi, cosa garantisci e dove finisce la tua responsabilità. Redigiamo e revisioniamo termini e condizioni, accordi con clienti, fornitori e partner, in italiano e in inglese.

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Cosa redigiamo e negoziamo

I contratti più richiesti
  • Termini e condizioni per SaaS e piattaforme, con SLA e limitazioni di responsabilità
  • Licenze software, accordi di sviluppo e integrazione
  • DPA e allegati privacy pronti per i questionari dei clienti enterprise
  • NDA, accordi con fornitori, freelance e partner commerciali
  • Term sheet, SAFE e documentazione per round di investimento

Il nostro approccio

Un buon contratto tech nasce dal prodotto, per questo prima di scrivere vogliamo capire come funziona il servizio, come viene venduto e dove sono i rischi reali. Il risultato sono clausole difendibili in trattativa e comprensibili da chi le deve applicare, senza formule superflue che rallentano la sottoscrizione.

Se sviluppi o integri sistemi di AI, i contratti incorporano da subito gli obblighi dell'AI Act: garanzie sui dati di addestramento, ripartizione dei ruoli, trasparenza verso gli utenti finali.

Formati e tempi

Un set contrattuale per il lancio di un prodotto ha perimetro chiuso, consegna in tempi definiti e compenso stabilito prima dell'incarico. Per chi negozia contratti in modo continuativo, la revisione periodica può rientrare in un incarico annuale.

A listino

Area contratti e commercio digitale · da 2.600 €

L'area comprende i contratti tecnologici, la vendita online ai consumatori, la conformità di app e software e il percorso dedicato alle startup, ciascuno con il proprio compenso di partenza. I servizi sono cumulabili e la richiesta non comporta alcun impegno.

Vedi formati e costi

Domande frequenti

Posso usare un template trovato online per i miei T&C?
È possibile, ma i modelli reperibili online sono spesso redatti per ordinamenti diversi da quello italiano, contengono limitazioni di responsabilità inefficaci e non sono coordinati con gli obblighi in materia di protezione dei dati e di intelligenza artificiale. Il problema emerge tipicamente durante le verifiche svolte da clienti strutturati o da investitori, quando la revisione diventa urgente e più onerosa.
Fate anche contratti in inglese?
Sì, gran parte della contrattualistica tech che seguiamo è in inglese o bilingue, in particolare verso clienti e fornitori esteri e nella documentazione per investitori.
Cosa serve a una startup prima di un round?
Ordine: cap table chiara, contratti con i fondatori e con chi ha sviluppato il prodotto (la proprietà intellettuale deve essere della società), accordi con i primi clienti e una compliance di base documentabile. La due diligence premia chi arriva con le carte a posto, e si vede sul prezzo.

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