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Contratti per il business tecnologico

I contratti di un'azienda tech sono parte del prodotto: definiscono cosa vendi, cosa garantisci e dove finisce la tua responsabilità. Li scriviamo per essere negoziati e firmati, con l'inglese e l'italiano allo stesso livello.

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Cosa redigiamo e negoziamo

I contratti più richiesti
  • Termini e condizioni per SaaS e piattaforme, con SLA e limitazioni di responsabilità
  • Licenze software, accordi di sviluppo e integrazione
  • DPA e allegati privacy pronti per i questionari dei clienti enterprise
  • NDA, accordi con fornitori, freelance e partner commerciali
  • Term sheet, SAFE e documentazione per round di investimento

Il nostro approccio

Un buon contratto tech nasce dal prodotto, per questo prima di scrivere vogliamo capire come funziona il servizio, come viene venduto e dove sono i rischi reali. Il risultato sono clausole difendibili in trattativa e leggibili da chi le deve applicare, senza il barocco che allunga i tempi di firma.

Se sviluppi o integri sistemi di AI, i contratti incorporano da subito gli obblighi dell'AI Act: garanzie sui dati di addestramento, ripartizione dei ruoli, trasparenza verso gli utenti finali.

Formati e tempi

Un set contrattuale per il lancio di un SaaS è un tipico sprint: perimetro chiuso, consegna in tempi definiti, preventivo fisso. Per chi negozia continuamente, il formato Continuous include la revisione dei contratti senza extra.

Domande frequenti

Posso usare un template trovato online per i miei T&C?
Puoi, ma è la voce dove il risparmio si paga di più: clausole scritte per altri ordinamenti, limitazioni di responsabilità inefficaci, nessun coordinamento con privacy e AI Act. I clienti enterprise se ne accorgono in due diligence, e a quel punto rifare tutto costa più che farlo bene subito.
Fate anche contratti in inglese?
Sì, gran parte della contrattualistica tech che seguiamo è in inglese o bilingue, in particolare verso clienti e fornitori esteri e nella documentazione per investitori.
Cosa serve a una startup prima di un round?
Ordine: cap table chiara, contratti con i fondatori e con chi ha sviluppato il prodotto (la proprietà intellettuale deve essere della società), accordi con i primi clienti e una compliance di base documentabile. La due diligence premia chi arriva con le carte a posto, e si vede sul prezzo.

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